Didascalia

La tabella descrive la probabilità di cardiopatie congenite in relazione allo spessore della translucenza nucale.

Il cuore del feto è completamente formato alla 12 settimana di gestazione, nel periodo in cui viene eseguito l'esame della translucenza nucale.
Nei centri cardiologici più esperti è stato dimostrato che i principali difetti cardiaci sono studiabili in questo periodo.
L'Autore del sito ha contribuito allo studio del feto al primo trimestre introducendo una metodica originale per studiare il cuore, che è la struttura tecnicamente più complessa date le sue dimensioni un granello di riso) e la velocità (170 battiti).

Con questo metodo è stato possibile eseguire il più ampio studio internazionale in letteratura sulle cardiopatie congenite a 12 settimane che dimostra l'attendibilità dell'esame precoce (Londra, Milano 2011 vedi letteratura).

Il vantaggio è che viene quindi massimizzato il beneficio dello studio fetale eseguito durante la translucenza nucale perchè si puo estendere alle gestanti che eseguono la translucenza la valutazione della normalità del cuore così affrontando anche il problema della prima causa di mortalità neonatale, cioè quello delle cardiopatie congenite. In genere le cardiopatie congenite non sono causa di morte intrauterine, ma se sono scoperte in gravidanza danno al neonato migliori possibilità di sopravvivenza.

Malformazioni cardiache maggiori

Le anomalie cardiache rappresentano le più comuni malformazioni congenite e vengono riscontrate in circa 8 su 1000 nati.
In circa la metà dei casi i bambini non hanno problemi alla nascita e non richiedono alcun trattamento. Nell'altra metà dei casi le malformazioni cardiache vengono classificate come maggiori poiché si tratta di condizioni letali o che richiedono un trattamento dopo la nascita.
Nei feti con cromosomi normali la probabilità di avere una malformazione cardiaca maggiore aumenta con l'aumentare dello spessore della NT da 3 su 1.000 per quelli con NT nei limiti della norma (fascia blu) a 125 su 1.000 per quelli con NT di 7 mm (fascia rossa).
Un'ecografia mirata a partire dalle 12 settimane può rassicurare la maggioranza dei genitori sull'assenza di cardiopatie congenite maggiori. In feti con difetti cardiaci l'esame ecocardiografico precoce può portare alla diagnosi definitiva o al sospetto diagnostico che permetta di pianificare esami successivi.

Last Edit: 16/02/2012 6:53pm
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