Didascalia

Ci si puo' chiedere come mai i ginecologi siano piu' favorevoli spesso ad indicare la amniocentesi "per stare tranquilli" piuttosto che un esame non invasivo come la translucenza.
Vengono addotti argomenti come " la translucenza fornisce probabilita' ma non certezze" perche' e' basato su dati statistici mentre la procedura invasiva con certezza esclude o conferma il problema.
 Di certo la amniocentesi e' meno impegnativa per il professionista ,un puntura  necessita pochi minuti e poi se ne occupa il laboratorio. Il rischio ( interruzione) e' rimandato alla paziente.
La translucenza  e' un esame lungo ,faticoso spesso.Una buona procedura che comprenda tutte le fasi come descritte ampiamente  puo' spesso durare un ora. Lo sforzo di aggiornamento del professionista e' notevole e suo sara'  il rischio  se esegue una prestazione non adeguata.
Malgrado in alcune sedi venga descritto un lunghissimo elenco delle possibili informazioni si possano ottenere sul liquido delle amniocentesi viene omesso di citare la frequenza e il reale impatto di queste informazioni.Tranne quella sulla trisomia 21,18,13  le restanti hanno spesso un impatto di probabilita' cosi remote che hanno l'effetto solo di spaventare : a poco serve sapere, per le decisioni della gestante, che dal liquido amniotico avremmo la informazione sulla probabilita' maggiore che forse  il figlio sviluppi in eta' adulta forme anticipate di Alzheimer.
Per contro l'amniocentesi non vede problemi piu' frequenti ed immediati come una cardiopatia grave ,che e' di frequenza molto piu' probabile che non la trisomia 21 ed anche di impatto maggiore  sulla vita della  coppia e del bimbo.

La  amniocentesi da' certezze vorrebbe dire che nel 100% da' un si o un no .Non e' propriamente cosi' perche' circa nel 1 percento da' una risposta che non e' si ne no, perche' e' una interruzione.

La amniocentesi e' "piu' sicura della villocentesi".Non e' vero. Nella amniocentesi si buca il sacco gestazionale e malgrado le precauzioni si interrompe di fatto la sterilita' del liquido amniotico ,oltre al rischio di scolllare le membrane che lo contengono.

Nella villocentesi si rimane all'esterno del contenuto sterile del sacco gestazionale.

Le amniocentesi  (120.000 circa in Italia)  nei prossimi anni verranno quasi completamente a sparire,come lo dimostrano le esperienze nei paesi europei piu' aggiornati .
Le ragioni sono nella disponibilita' di filtri altamente affidabili (translucenza appunto) che riducono del 95 % la necessita' di ricorrere a questa procedura invasiva che è tardiva nelle rispostain confronto  della villocentesi.
Se il filtro a 12 settimane  e' positivo sarebbe logico ricorrere a una conferma precoce e rapida con la villocentesi.
Il metodo di analizzare il DNA fetale in un prelievo del solo sangue materno sempre nel I trimestre  rappresenta inoltre una ulteriore arma, molto potente, per evitare procedure rischiose se non motivate.

Si ricorda alle Gestanti come l'uso improprio di armi potenti puo' essere pericoloso e quindi  si consiglia di ricorrere ai consigli di chi sa come usarle.

 

Claudio Lombardi

Vimercate, 15-3- 2015

Last Edit: 21/03/2015 8:24pm
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