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Didascalia

PERDITE DI FETI SANI

Sono stati condotti molti studi per stabilire la sicurezza dell'amniocentesi del secondo trimestre, riportando varie percentuali di aborto indotto dalla procedura. L'unico studio controllato (tecnicamente si definisce randomizzato, cioè ad un gruppo a caso è stata offerta l'indagine ed a un pari numero no) è stato eseguito in Danimarca ed ha coinvolto 4.606 donne a basso rischio (<35 anni). In tale studio la percentuale di morti fetali si è mostrata superiore nel gruppo di donne sottoposte ad amniocentesi (1.7%) rispetto al gruppo di controllo (0.7%). Occorre comunque considerare che attualmente le tecniche a disposizione sono migliorate (utilizzo di aghi più sottili) e questa percentuale potrebbe essere al momento sovrastimata.
Altri studi più recenti, non controllati con un metodo statistico di analoga efficacia, suggeriscono che la percentuale di perdite fetali legate alla procedura sia circa 0.5%, ma esiste un dibattito sulla definizione stessa di perdite fetali legate alla procedura, soprattutto in termini di intervallo di tempo.

In conclusione, sebbene il rischio esatto di morte fetale associato alla amniocentesi sia ancora controverso, la procedura non è innocua e può comportare un rischio aggiuntivo di perdite fetali di circa 1%. (Il sistema nazionale inglese nelle linee guida del 2005 propone il valore di 0.9%)

Last Edit: 16/01/2011 3:19pm
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